Il lichene è un organismo microscopico costituito dalla simbiosi tra un’alga e un fungo. Un tempo si riteneva che i licheni fossero piante come tutte le altre e quindi occupavano un posto ben preciso nelle classificazioni botaniche. Solamente nel 1867 venne avanzata l’ipotesi che i licheni fossero formati da un’alga e da un fungo; più tardi questa ipotesi venne confermata da altri botanici e universalmente accettata. Ancora oggi i licheni non vengono studiati come divisione a sé stante, pur essendo stata ampiamente riconosciuta la loro vera struttura.

Il corpo dei licheni si presenta sotto vari aspetti; a seconda del tipo di accrescimento del tallo si distinguono in: crostosi, fogliosi o frondosi e fruticosi.

I licheni possono vivere sul terreno, sulla corteccia degli alberi, sulle rocce, sui sassi, sul muschio ed anche su: cemento, asfalto, cuoio, tegole. Possono vivere nelle aree mediterranee e tropicali, nel deserto come al polo nord e resistono alla temperatura di -186 °C e +100 °C.

Una cosa molto strana è che, quando la temperatura non è più adatta, i licheni se ne vanno in letargo. La riproduzione dei licheni è molto particolare in quanto deve consentire la propagazione contemporanea sia del fungo, sia dell’alga. Ciò è di solito ottenuto o per mezzo della frammentazione del corpo oppure con la produzione di gruppetti di alghe circondati da uno strato di ife fungine.

I licheni si trovano spesso vicino al muschio e insieme formano le zolle pioniere.

Molti tipi di licheni sono ubiquitari ovvero si adattano molto bene a tutte le condizioni di vita, anche quelle estreme. Possono essere impiegati come medicinali per curare: il fegato, i polmoni, e l’AIDS; altri vengono usati per fare: il pane, la gelatina, zuppe e il dravle (bevanda prodotta in Norvegia). Nell’antichità i licheni fruticosi venivano usati per mummificare i faraoni e altri nobili egiziani. Tutti i licheni sono benefici; esiste una sola specie di lichene molto velenoso.

 

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