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ALEXANDER
E IL TESORO NASCOSTO
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Un
giorno John, un famoso storico, decise di fare una passeggiata rilassante;
raggiunse un grande bosco e si incamminò per un sentiero. Lui non lo sapeva,
ma nel folto della vegetazione lo attendevano sorprendenti scoperte. Mentre
camminava assorto nella contemplazione della natura, improvvisamente alzò
lo sguardo e si trovò davanti a una grande casa. Incuriosito, cercò di
aprire la porta per entrare, ma ogni tentativo fu inutile. Allora iniziò
a cercare un altro modo per introdursi all’interno e, mentre guardava,
scorse seminascosto tra l’erba alta e le pietre, un rotolo di pergamena.
Entusiasmato per la scoperta, lo prese e corse a casa per esaminarlo.
Leggendo la pergamena capì subito che il foglio indicava il luogo in cui
era nascosto un tesoro. Allora capì che la ricerca di quel tesoro si presentava
come un’impresa molto difficile. Così pensò subito di contattare Alexander
il suo giovane amico appassionato di avventure, che da molti anni trascorreva
svariate ore insieme a John per farsi raccontare i misteri del passato.
Il ragazzo, quando giunse a casa di John, dopo aver visto la mappa esclamò:
“Io conosco questo posto, ci sono già stato!” Allora lo storico replicò:
“Se conosci il posto ti dò l’incarico di ritornare alla casa e di trovare
il tesoro”.Il giovane prese la mappa e si incamminò per raggiungere il
bosco. Mentre camminava si accorse che il bosco era cambiato: ora c’erano
molte famiglie di animali e rivoli d’acqua che attraversavano il sentiero.
Guardandosi attorno notava che in quella parte del bosco regnava la serenità
e gli animali si rincorrevano festosi. Cammina, cammina giunse davanti
alla Casa Incantata. Si trattava di una grande costruzione bianca, con
alte torri, con sbarre di ferro alle finestre e con un massiccio portone.
Alexander tentò di aprire il portone ma non ci riuscì; allora girò intorno
alla casa per cercare un altro modo di introdursi. Non riuscendo a trovare
nessuna via di ingresso, il giovane si sedette a pensare.Improvvisamente
gli apparve davanti un folletto che, viste le difficoltà del giovane gli
donò dei poteri straordinari. Il ragazzo sentendosi più forte che mai,
distrusse il portone con una mini onda energetica ed entrò. Il folletto
lo seguì e iniziò a raccontargli la sua storia. Mentre parlavano, senza
accorgersene schiacciarono una mattonella che subito azionò una macchina
spara frecce: dai muri uscirono numerose lance appuntite. Alexander disse:
“Accidenti, per poco non ci rimanevo secco!” .
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Dopo
essersi ripreso rimase sbalordito vedendo alcuni scheletri che gli correvano
incontro per ucciderlo. Mentre pensavano come difendersi, Alexander e
il folletto caddero in una buca profonda che conduceva al laboratorio
segreto dello sciamano Genius. Dopo aver percorso un lungo tubo arrivarono
in un laboratorio pieno di pozioni, ricette magiche, libri e filtri. Ad
un tratto comparve davanti a loro un uomo con una grande maschera che
disse: “ Salve, sono Genius!” Poi raccontò ai malcapitati la loro storia.
I tre fecero subito amicizia e si promisero di aiutarsi in caso di bisogno.
Genius spiegò loro che era rimasto a vivere nei sotterranei della casa
per custodire il tesoro del suo padrone morto molti secoli prima. L’uomo,
nel suo testamento voleva che il suo tesoro fosse scoperto soltanto da
un giovane molto abile, coraggioso e valoroso.
Alexander e il folletto si avviarono per un corridoio alla ricerca del
tesoro, ma furono aggrediti prima dagli scheletri e poi da uno stormo
di pipistrelli. Dopo essersi miracolosamente salvati chiesero allo sciamano
come mai erano stati attaccati da quegli esseri mostruosi e Genius rispose:
“ I nemici che adesso hai incontrato nel tuo cammino, sono opera di un
tuo rivale: il mago Ocus Pocus. Egli vive nella parte oscura del bosco
in un castello tenebroso e vuole impadronirsi del tesoro prima di te”.
Lo sciamano, riconoscendo che il giovane era coraggioso, abile e buono,
decise di regalare ad Alexander una spada magica in grado di distruggere
lo stregone. Prima di sfidare il grande mago Ocus Pocus, Alexander dovette
allenarsi tantissimo per riuscire a maneggiare alla perfezione la spada.
Dopo un po’ di mesi il giovane riuscì’ ad utilizzare la spada da vero
professionista. Alexander continuava ad allenarsi intensamente mentre
lo stregone lo osservava con la sua malefica sfera di cristallo, e cercava
di diventare più mostruoso e potente.
Il ragazzo, pronto a tutto, si diresse verso il castello del mago. Stava
attraversando un paradiso terrestre: si vedevano nidi, tane, uccellini
e tutto era tranquillo, il bosco era meraviglioso. Il giovane pensando
che dovendo descriverlo non avrebbe trovato le parole per farlo. Ma i
suoi pensieri vennero interrotti bruscamente da voci e rumori terrificanti.
Stava entrando nella parte oscura del bosco. Subito un branco di lupi
si avventò su di lui, ma grazie alla sua abilità con la spada Alexander
li mise fuori combattimento. Giunto davanti al castello il ragazzo chiamò
Ocus Pocus e lo sfidò. Il ragazzo e lo stregone scelsero una radura vicino
al castello tenebroso per affrontarsi. All’inizio i due uomini erano alla
pari. Ocus Pocus sfoderò tutta la sua potenza e riuscì a mettere in difficoltà
Alexander che era sfinito dalla fatica. Il mago, viste le condizioni di
Alexander, decise di lasciargli prendere le forze. Il ragazzo allora si
lanciò contro il malefico mago sferrandogli attacchi deboli che non lo
facevano stancare e quindi riusciva a recuperare le forze sfoderando
tutta la sua potenza. Si fermò e aumentò la sua aura al massimo. Ocus
Pocus non sapeva cosa stesse succedendo: Alexander stava utilizzando
pugni e calci di ogni genere, finchè il perfido mago fece un’ onda di
energia potentissima che stupì persino il ragazzo. Il giovane, per deviarla,
si preparò e appena l’onda lo raggiunse sguainò la sua spada e la respinse
indietro. Il perfido mago era ormai a corto di energie e venne disintegrato
dalla sua stessa onda . Ormai l’incubo di Alexander era finito, rimaneva
ancora un piccolo problema: scoprire il luogo del tesoro.
Più in fretta che mai Alexander si teletrasportò al castello dove lo attendevano
con pazienza Genius e il folletto. Lo sciamano chiese subito se il giovane
fosse riuscito a sconfiggere Ocus Pocus. Dopo aver ricevuto la risposta
Genius svelò il luogo del tesoro.
Il vecchio sciamano e i suoi amici giunsero in una sala in cui si trovava
una cassaforte. Alexander la distrusse e poi tornò a casa di John con
il bottino.
Dopo alcuni studi lo storico arrivò a scoprire che quel tesoro risaliva
a circa cinquecento anni prima. Dopo questo grande evento John e Alexander
divennero ricchi e famosi.
Gianluca Z.
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