FOCUS E IL BOSCO GIOIOSO


C’era una volta, in un bosco, un villaggio di folletti che giocavano e si divertivano; nel bosco tutto era tranquillo e  regnava la pace. I prati erano fioriti e si sentivano i cinguettii degli uccellini che davano pace e  tranquillità, l’unica parte del bosco che era  misteriosa era la casa  incantata, dove succedevano cose paurose, impossibili da  descrivere.
Un giorno un folletto di nome  mago Focus ( il mago del fuoco), passeggiando tranquillamente, vide uscire da un cespuglio una luce; si avvicinò e si accorse che era davanti alla casa incantata. Quando guardò la casa, venne risucchiato da  un demone che creava vortici di vento.
Si ritrovò all’interno di un’abitazione sconosciuta e cercò di orientarsi. Rimase turbato perché capì che la strega Bacheca, la più malvagia del bosco, l’aveva catturato per farlo ubbidire ai suoi ordini, altrimenti sarebbe stato dato in pasto agli zombi.I folletti, presi dal panico, sparsero la notizia in tutto il bosco e si davano da fare per cercarlo, perché senza Focus non potevano riscaldare l’ambiente e la natura rischiava di morire.
Intanto, sopra una quercia, il falco Ali di Fuoco ascoltò i fatti, allora volò verso i folletti per farsi spiegare chi fosse il mago Focus.

All’improvviso gli venne in mente che quando lui era piccolo era stato salvato dal mago, allora Ali di Fuoco decise di andarlo a salvare. Il falco cercò in tutti i luoghi del bosco ma non lo trovò; l’unico posto che non aveva ancora esplorato era la zona dei cespugli. Quando si avvicinò vide uscire da un cespuglio una luce misteriosa che illuminava tutti gli alberi della foresta; il falco si avvicinò e si trovò davanti ad una casa strana che si illuminava ad  intermittenza. Il rapace, stupito per aver visto una casa tanto strana, si sentì male e vi precipitò dentro. Atterrò  nel cimitero abbandonato, si guardò intorno e vide un castello stregato. L’entrata era poco accogliente perché era ricoperta di ragnatele.
Il falco bussò per  vedere se c’era qualcuno nel castello, ma  nessuno rispose. Il rapace si girò per uscire, ma improvvisamente gli apparvero due fiamme di fuoco e la strega Bacheca si materializzò dicendo: “Chi sei tu?”. Il falco rispose: “Sono un amico del mago Focus e  ho intenzione di liberarlo!”
La strega esclamò : “Cosa?! Non ti permetterò mai di liberare il mago!”Il rapace capì che sarebbe stata un’ impresa difficile e pericolosa; così decise di abbandonare la casa per studiare un piano. Volò lontano e recuperò alcune informazioni importanti.
La “chiave degli spiriti”, che serviva per  aprire la stanza in cui era rinchiuso il mago Focus, era nascosta in un luogo spaventoso, per raggiungere il quale si rischiava la vita.
Ali di fuoco si recò nella terra dei draghi per prenderla e, dopo lunghe ricerche, vide che era appesa con un filo ad un ponte sospeso ed era custodita da un drago. Il falco si trovò di fronte al drago che voleva mangiarlo, ma con il suo possente becco lo ferì mortalmente e riuscì ad impadronirsi della chiave degli spiriti. Mentre tornava a casa si fermò un attimo a riposarsi e un lupo mannaro lo assalì e lo ferì ad un’ala. Il povero falco camminò tutta la notte per trovare qualche pianta per curarsi.
A notte fonda, sfinito dalla stanchezza, cercò un posto per dormire e lì incontrò una talpa che vendeva medicine. Il rapace barattò un cesto di vermi appena cacciati con le medicine e così ebbe tutto l’occorrente per curarsi e il mattino seguente riprese a volare in cerca della casa incantata, che in realtà era un castello.
Giunto sul posto incontrò di nuovo la strega che gli disse di aver messo il mago nella sua collezione privata. Infatti Focus era stato trasformato in un uomo di pietra.
Tutta  soddisfatta aprì la porta del castello e mostrò al falco l’omino di pietra.
Con una  mossa  fulminea  Ali di Fuoco tramortì Bacheca, prese una pozione magica  e la versò sul folletto pietrificato. Focus riprese le sue sembianze e scappò dal castello insieme al falco.
Ora che erano fuori pericolo dovevano volare al bosco dei folletti che stavano per morire surgelati, ma dovevano studiare anche un piano per sbarazzarsi della strega  maligna. Allora i due  amici decisero di separarsi: Focus tornava dai folletti e Ali di Fuoco volava  in un paese lontano alla ricerca della spada di Re Artù.
Quando la  trovò, la  prese e tornò al castello della strega. Cercò Bacheca  e la trovò nel suo laboratorio segreto  mentre studiava potenti formule per distruggere il bosco dei folletti.
Dovete infatti sapere che la strega era  molto gelosa  della vita serena e felice condotta dai folletti. Ali di Fuoco si avventò sulla donna e le trafisse il petto con la spada di Re Artù. Bacheca morì all’istante.
Avendo compiuto la sua missione, il rapace volò dai folletti che lo accolsero festosamente e lo ringraziarono per aver salvato il villaggio. Il mago Focus gli diede dei poteri magici, così diventò un eroe e da quel giorno tutti lo chiamarono “Il falco dalle ali fatate”.

Valentina




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