MERY E IL VILLAGGIO DEGLI GNOMI

Un giorno, in pieno inverno, una bambina di nome Mary Gold andò a fare una passeggiata nel bosco Christmas, che circondava per chilometri e chilometri la sua reggia incantata. La principesca dimora era ogni giorno illuminata dal sole splendente che si rifletteva sulle sue pareti lucenti e la bambina era felice di vivere in un luogo così incantevole. Dunque s’incamminò lungo il sentiero ricoperto da un soffice manto di neve e si recò al villaggio degli gnomi. Giunta sul posto vide che Scarafaggia, la gnoma cattiva, stava presiedendo una riunione nel villaggio.
La strana creatura vide la ragazza e subito si precipitò a chiederle: “Dove intendi andare questa volta? Forse a salvare l’altro villaggio che ora mi appartiene?”  “No, voglio solo salvare dalle tue grinfie il villaggio degli gnomi!”
Subito Mary si mise una mano sulla bocca e sussurrò: “Perché glie l’ ho detto?”
Così Scarafaggia,   finita  la riunione, si Recò da lei sperando di strapparle altre informazioni: la bambina infatti era molto ingenua e generosa.
Mary stava chiacchierando allegramente con gli gnomi, ma venne interrotta da Scarafaggia che la catturò con i suoi poteri magici e la rinchiuse in una campana.
Mary, battendo nervosamente le mani sulla campana, chiese: “Che cosa vuoi sapere? Tanto da me non avrai altre notizie, perchè sei troppo cattiva! Io ho già in mente un piano per liberare il villaggio di Christmas da te!”  Scarafaggia    rifletté a lungo e poi decise di liberare Mary, la quale ritornò a casa di corsa.
Quella notte non riuscì neanche a dormire perché era tormentata dal rimorso di aver rivelato a Scarafaggia i suoi progetti.
Il mattino seguente Mary, come ogni mattina, si mise uno scialle addosso ed uscì per prendere la posta. Ritornata in casa si sedette sul suo divano parlante e lesse: “Questo pomeriggio, alle ore 16.00, vai all’ala nord della tua reggia, io ti aspetterò là”. Firmato: “Scarafaggia”.
Così Mary quel pomeriggio, senza neanche pensarci due volte, si recò all’ala nord della sua casa, un bellissimo posto in cui si riversava una cascata proveniente dal cielo.
Mary entrò, si sedette vicino alla cascata e in un millesimo di secondo si ritrovò a scivolare lungo un tunnel dalle pareti viola.
Passato qualche secondo cadde in una enorme e bassa casa sotterranea con le pareti ricoperte di moquette rossa e addobbata da tantissimi quadri di fanciulli.
Mary, un po’  spaventata, urlò: “Dove mi trovo? Dove sono? C’è qualcuno?”
Pochi minuti dopo una strana voce proveniente dal soffitto disse: “Vai avanti e poi gira a destra.”
Attraversati i corridoi, Mary giunse in una stanza viola e la voce si trasformò in persona vera, in carne ed ossa. Mary si accorse subito che era Scarafaggia: “Che cosa vuoi? Che cos’è questo posto?”Scarafaggia  rispose: “E’ un luogo dove io amo rinchiudere tutte le persone che in qualche modo mi danno fastidio!”
“Io non ti ho fatto nulla!”  “Sì invece, vuoi togliere dal mio dominio il bosco di Christmas!”   Passarono pochi secondi e la perfida Scarafaggia esclamò: “Comunque ora ti rinchiuderò nella mia grotta, lì non sarai sola perché l’altro giorno ci ho rinchiuso anche i tuoi amici folletti.”
Così Scarafaggia portò Mary giù nella grotta dove vide subito i suoi amici che le dissero: “Mary, sei la nostra unica speranza!”
La bambina e i suoi amici cercarono a lungo una soluzione per uscire dalla prigione; poi un folletto, precisamente il “Pasticcione”, usando i suoi poteri magici decise di trasformare le  inferiate della prigione in gelato alla fragola. Tutti i folletti, contenti della magia, si misero a mangiare il gelato. E così in un batter d’occhio uscirono dalla prigione e si recarono di nuovo nella stanza viola. La stanza si era trasformata: Scarafaggia sedeva su un trono al centro della stanza e  in mezzo c’erano tutti i bambini che erano stati ritratti come trofei di caccia all’entrata del sotterraneo. Questi stavano lavorando come schiavi alla preparazione di  alcuni pesticidi e diserbanti.
Mary corse verso Scarafaggia chiedendole a cosa potevano servire quegli strani prodotti e lei, con voce maligna, rispose: “Vedo che con terribile astuzia sei riuscita ad uscire dalla grotta; comunque, per tua informazione, i diserbanti e i pesticidi mi serviranno per radere al suolo il bosco, per impadronirmi del villaggio e perfino della tua casa!”
Mary non poté più controllarsi e dalla rabbia saltò addosso a Scarafaggia che esterrefatta urlò: “ Schiavi!  Presto! Venite a salvarmi da questa ingrata!”.
Gli schiavi si avventarono su Mary, ma il folletto ragno li imbrogliò in una ragnatela gigante, fermandoli e imprigionandoli.
Votarono tutti quanti per decidere quale sorte assegnare a Scarafaggia: l’esito delle votazioni li spinse a chiuderla nella prigione. Mary e i suoi amici schiacciarono alcuni pulsanti per arrivare all’entrata del sotterraneo e  risalire  vicino alla cascata.
Finalmente il villaggio e il bosco furono salvi dalla perfida Scarafaggia e tutti vissero felici e contenti

Asia




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