Il
lavoro di organizzazione e gestione del progetto si articola in più
direzioni e in più gruppi ed è coordinato dal gruppo di
redazione.
I gruppi di lavoro sono così composti:
Redazione del portale: insegnanti referenti di informatica.
Coordinamento dei percorsi di lavoro didattico: insegnanti responsabili
di ogni filone tematico (storia, geografia, teatro, musica, scrittura
creativa, immagine, poesia, lettura, giochi) incaricati di supervisionare
i prodotti da consegnare al gruppo di redazione per la pubblicazione.
- Coordinamento
dello spazio incontri: la redazione è affiancata dai rappresentanti
degli Enti e delle famiglie degli alunni
Implementazione
e gestione tecnica del portale:
Di ogni gruppo di lavoro faranno parte alcuni allievi che avranno
la funzione di rappresentare le classi veicolandone idee e proposte
e prendendo parte attiva nella progettazione e nel coordinamento del
progetto.
Spazi virtuali (portale) e reali (aule attrezzate) saranno inoltre
a disposizione degli studenti (di scuola superiore o universitari)
che usufruiranno della mediateca d'Istituto fuori dallorario
scolastico
La
realtà della rete è quanto mai variegata e si può
classificare su tre livelli:
- il 20%
delle scuole è dotato di laboratori informatici e di insegnanti
in grado di gestirli; necessita di potenziare la dotazione tecnologica
con una macchina che gestisca come server la rete locale
- il 40%
richiede un adeguamento delle strutture tecnologiche ormai obsolete
e la connessione a Internet; i docenti sono alfabetizzati
- il
30% possiede soltanto uno o due pc ed è necessaria la formazione
dei docenti
L'Istituto
comprensivo di Rocchetta Tanaro annovera tra le sue esperienze una sperimentazione
informatica condotta fin dal 1992, un progetto europeo Comenius sulle
reti e la creazione di cd rom didattici.
1.
Progettazione
dei percorsi didattici
La
progettazione del portale è affidata al gruppo di redazione
2.
Implementazione
Creazione
del portale e suo inserimento nell'uso quotidiano
3.
Verifica
Monitoraggio
del processo attraverso procedure di controllo di qualità (vedi
paragrafo successivo)
4.
Miglioramento continuo del processo
*
Diffusione della cultura del lavoro cooperativo in rete e sensibilizzazione
presso le strutture già informatizzate volta ad evidenziarne
i benefici;
*
Diffusione e commento ragionato dei risultati ottenuti nella sperimentazione
di breve periodo;
* Esportazione
delle esperienze nelle realtà che ancora non hanno trovato un'applicazione
dello strumento;
* Analisi delle difficoltà incontrate;
* Predisposizione di interventi correttivi e preventivi;
* Elaborazione e controllo statistico dei risultati in modo tale da
sviluppare linee guida e procedure mirate e standardizzate per la soluzione
dei problemi più comuni.
*
La flessibilità degli strumenti e delle metodologie permetterà
di implementare un sistema in grado di:
- definire e diffondere una politica per la qualità
- definire e diffondere gli obiettivi
- definire e diffondere le procedure e gli strumenti necessari al raggiungimento
degli obiettivi in modo tale che tutte le parti coinvolte siano messe
in condizioni di poter svolgere il compito assegnato
- raccogliere rapidamente e sistematicamente tutte le non conformità
(o i loro segnali premonitori) e gli scostamenti dagli obiettivi previsti,
in modo da analizzarli con criteri di scientificità per identificarne
le cause
- elaborare, attuare, sperimentare e diffondere le procedure standardizzate
per eliminare le non conformità
N.B.:
standardizzare non significa imporre lo stesso metodo a tutti, ma proporre
degli strumenti e dei metodi che costituiscono la sintesi dell'esperienza
di tutti in modo tale che il miglioramento sia generalizzato e continuo,
con l'attenzione a conservare l'identità delle singole realtà
poiché il processo di innovazione vive grazie alla diversificazione
e all'articolazione delle esperienze.
*
Revisioni periodiche del sistema qualità, in quanto un sistema
basato sul monitoraggio continuo non si può ritenere efficace
se a sua volta non viene osservato, criticato e migliorato anche in
relazione a mutate esigenze strategiche, didattiche ed operative.
1.
Disseminazione
La
disseminazione dei prodotti e dei risultati avrà un suo intrinseco
sbocco sul web.
Il portale offre servizi sul web per l'innovazione; la sua stessa struttura
è pensata per consentire agli operatori scolastici la partecipazione
attiva (propositiva o guidata) oppure la fruizione in percorsi formativi.
Per rendere noti, anche alle scuole che non si avvalgono di tecnologie
avanzate, i prodotti e i processi messi in atto nel progetto si organizzeranno
mostre, incontri, seminari, conferenze stampa, articoli su quotidiani
e settimanali a tiratura nazionale.
2.
Fase I primo anno
Creazione
di gruppi di lavoro didattico e tecnologico
Progettazione
e redazione del sito
Implementazione
e manutenzione del sito
Scelta
di indicatori del processo di qualità
3. Fase II secondo anno
Progettazione
e coordinamento dei percorsi didattici delle scuole
Formazione in itinere dei docenti
Elaborazione e raccolta di prodotti.
4.
Fase III terzo anno
Verifica
e valutazione
Disseminazione e pubblicizzazione dei risultati
A
tutt'oggi, 20 ottobre 2000, il Progetto si sta enucleando in una primissima
fase che consiste nella costruzione di un sito. E' una forte ed urgente
esigenza, infatti, la sperimentazione di una didattica in rete nuova
e stimolante.
Tale
fase preliminare si attua secondo le seguenti modalità:
- registrazione dei domini it e net
- attivazione di pagine web comprendenti:
- presentazione del Progetto
- spazio incontri (chat)
- scrittura creativa (L'albero delle storie)
- geografia on line
- poesia
- museo virtuale di arte bambina
Alcune
modalità interattive di lavoro, come quelle riguardanti il teatro,
la ludoteca, la banca dati, richiedendo notevoli risorse finanziarie,
potranno naturalmente essere attivate solo in seguito al buon esito
del concorso.
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