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C’era
una volta una foresta molto vasta e si diceva che fosse stregata: là vivevano
Fuoco e Diablos, due esseri diabolici dotati di poteri straordinari.
Il
giovane orfano Robin era cresciuto a Sud della foresta insieme ai suoi
amici; egli viveva nel centro di addestramento dove si stava allenando
a combattere.
Un giorno, mentre riordinava la sua stanza, sentì suonare l’allarme della
torre di controllo. Questo segnale indicava che i nemici diabolici avevano
fatto un’incursione nella zona di foresta non stregata.
I due esseri normalmente vivevano nella casa stregata, ma si erano spinti
al di fuori del loro territorio per cercare di uccidere Robin. Infatti,
il giovane aveva ricevuto dal direttore del centro di addestramento l’incarico
di allenarsi per essere in grado di sconfiggere gli esseri maligni che
infestavano la foresta e, dopo un anno di duro allenamento, era pronto
per affrontare i nemici. La notizia era arrivata a Diablos e Fuoco che
si erano perciò messi in viaggio per uccidere Robin, prendendolo di sorpresa.
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Quando
Robin decise di mettersi in viaggio per compiere la sua missone, gli venero
in aiuto lo gnomo Barbabianca ,esperto di magia, ed il cobra Dente di
veleno.
Il direttore del centro regalò al ragazzo un’ armatura e una spada; al
resto avrebbero pensato i suoi aiutanti.
I tre si misero in viaggio e, mentre procedevano, Barbabianca parlò dei
pericoli che li attendevano nella zona di foresta sotto il controllo dei
malvagi e poi rivelò loro il segreto: “La strega Gramigna ha creato Diablos
e Fuoco perché distruggano con la loro forza brutale lo scudo di cristallo.
Questo oggetto l’ha creato il vecchio mago Argo prima di morire e serve
a proteggere la parte benigna della foresta”.
Mentre parlavano raggiunsero i margini della foresta “buona” ed improvvisamente
vennero assaliti dai due esseri malvagi. La battaglia durò diversi giorni
e alla fine Dente di Veleno riuscì ad uccidere Fuoco con un morso, ma
mentre stava preparando un’altra dose di veleno venne ferito a morte
da Diablos.
Dopo questi fatti l’essere malvagio fuggì rifugiandosi nella sua casa
incantata, dove possedeva della armi magiche per difendersi dai superstiti.
Intanto Robin e Barbabianca si diressero verso l’abitazione dello scienziato
Elione e gli chiesero ospitalità. L’uomo li nascose in casa sua per alcune
settimane e mentre loro si riposavano, egli preparava pozioni e veleni
da dare ai suoi amici al momento della partenza, perché le usassero contro
Diablos.
Quando si sentirono pronti per la nuova missione, il ragazzo e lo gnomo
ripresero il cammino in direzione della casa incantata.
La parte di foresta infestata dall’essere maligno era buia e spaventosa:
gli alberi non avevano foglie, ma lacrime pendenti dai rami; i sentieri
erano aridi e pieni di buchi e non c’era traccia di anima viva.
Quando giunsero vicino alla casa sentirono grida e lamenti provenire da
una grotta, allora si avvicinarono ed entrarono. Videro uomini e ragazzi
incatenati e bendati, ma appena tentarono di liberarli, si dissolsero
in una nuvola di fumo: era una trappola di Diablos! Subito un pesante
cancello chiuse l’ingresso della grotta e i due furono imprigionati.
Il malvagio, dalle sue stanze segrete, rideva a crepapelle, ora poteva
ucciderli come meglio preferiva!
Fortunatamente Robin, al momento della cattura, indossava l’ armatura
e impugnava la spada, perciò poteva difendersi; Barbabianca si affidava
ai suoi poteri e ai doni ricevuti da Elione.
Una notte, mentre i prigionieri si riposavano, Diablos entrò nella grotta
e ferì gravemente lo gnomo. Sentendo le grida dell’ amico, Robin si
alzò e, come una furia, iniziò a colpire l’ essere diabolico mettendolo
in fuga. Barbabianca si salvò grazie ad una delle pozioni di Elione. Il
ragazzo e lo gnomo capirono che la loro vita era in pericolo, perciò prepararono
un piano per difendersi.
Dopo alcuni giorni Diablos tornò all’attacco, pensando che Barbabianca
fosse morto. Quando entrò nella grotta si stupì perché non vide nessuno,
allora guardò all’insù e in quel momento lo gnomo, che era appeso al soffitto,
lo accecò versandogli un veleno molto potente negli occhi. Nello stesso
istante Robin lo colpì con la sua potente spada e, mentre cadeva a terra,
lo finì con un colpo al cuore. I due amici usarono una pozione per aprire
la prigione e fecero ritorno a casa.
Quando arrivarono al campo di addestramento vennero accolti come degli
eroi e furono festeggiati per diversi giorni.
Dopo qualche mese nella parte di foresta morta iniziarono a crescere
i primi fili d’erba e i fiori e... poco per volta tutto tornò alla normalità,
così tutti vissero felici e contenti.
Daniele
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